Ti è mai capitato di sentire quel rumore inconfondibile, a metà tra un colpo di tosse e un singhiozzo, e di correre a controllare il tuo gatto con un misto di ansia e tenerezza? I boli di pelo spesso iniziano così, con piccoli segnali che sembrano innocui, ma che vale la pena prevenire con un metodo semplice, naturale e davvero efficace.
Perché si formano i boli di pelo (e quando diventano un problema)
Il gatto si pulisce continuamente, è parte della sua identità. Solo che, leccandosi, ingerisce peli che nello stomaco possono aggregarsi in una “matassa”. Di solito li rigurgita o li elimina con le feci, ma quando il transito rallenta il bolo cresce e può irritare lo stomaco o, nei casi più seri, creare un ostacolo intestinale.
Qui entrano in gioco due parole chiave: fibre e motilità intestinale (la famosa peristalsi). Le fibre “incapsulano” i peli e li aiutano a scorrere, mentre un intestino attivo fa il resto.
Il metodo più naturale e potente: approccio integrato
Se dovessi riassumerlo in una frase direi: meno peli ingeriti, più fibre nel percorso, e un piccolo aiuto mirato nei momenti critici. Funziona perché non si affida a un’unica soluzione, ma crea una routine sostenibile.
1) Spazzolatura quotidiana (pochi minuti, grande differenza)
La spazzola è la prima vera prevenzione, soprattutto nei periodi di muta. L’obiettivo non è “fare bello” il pelo, ma rimuovere peli morti prima che finiscano nello stomaco.
Prova così, senza trasformarla in una lotta:
- 2-5 minuti al giorno, sempre alla stessa ora (dopo il pasto o prima della nanna spesso funziona).
- Passate delicate, brevi, premiando la calma.
- Se il gatto è sensibile, alterna spazzola e carezze.
- Alla fine, passa un asciugamano appena umido sul mantello, raccoglie i residui che la spazzola lascia.
Risultato: meno peli in giro, e soprattutto meno peli ingeriti.
2) Alimentazione ricca di fibre (la strada “interna”)
Se la spazzola riduce l’ingresso, le fibre organizzano l’uscita. Puoi scegliere un alimento specifico “hairball” (spesso con cellulosa o crusca) oppure integrare con piccoli accorgimenti casalinghi, sempre con misura.
Ecco le opzioni più usate:
- Crocchette o umido con fibre come base costante.
- Polpa di zucca bollita, 1 cucchiaio (ottima soprattutto per gatti che tendono alla stipsi).
- Olio d’oliva, mezzo cucchiaino, non tutti i giorni (serve più come supporto occasionale).
- Un tocco di burro solo in casi selezionati e con prudenza (è calorico, meglio non abusare).
L’idea è semplice: rendere il “percorso” intestinale più scorrevole, senza stressare lo stomaco.
3) Supporti naturali mirati: malto ed erba gatta
Qui si gioca la parte strategica, quella da usare quando serve, non a caso.
- Pasta al malto: è uno dei rimedi più pratici. Usata 2-3 volte a settimana, e più spesso in muta, aiuta a lubrificare e favorire l’eliminazione dei peli.
- Erba gatta: alcuni gatti la usano in modo istintivo. Può stimolare rigurgito o transito intestinale, diventando un “meccanismo di sfogo” naturale.
Il trucco è osservare il tuo gatto: se l’erba gatta lo agita o gli causa vomito frequente, va dosata meglio (o evitata).
Una routine settimanale semplice (che regge nel tempo)
A me piace pensare alla prevenzione come a un rituale leggero, non come a una terapia.
Ogni giorno
- Spazzola 2-5 minuti
- 5-10 minuti di gioco (caccia alla pallina, bacchetta, rincorse brevi), il movimento aiuta anche l’intestino
Durante la settimana
- Fibre nell’alimento di base in modo costante
- Pasta al malto 2-3 volte
- Erba gatta disponibile, se gradita e tollerata
E non sottovalutare l’ambiente: una lettiera pulita e una routine stabile riducono lo stress, che nei gatti può riflettersi anche su digestione e toelettatura compulsiva.
Quando chiamare il veterinario (segnali da non ignorare)
La prevenzione è potente, ma non deve coprire i campanelli d’allarme. Contatta il veterinario se noti:
- vomito persistente o improduttivo (conati senza espulsione)
- inappetenza, apatia
- stitichezza marcata o feci molto ridotte
- pancia tesa o dolore
La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, questo approccio integrato, spazzolatura + fibre + supporti naturali, riduce drasticamente gli episodi e rende il gatto più sereno. E tu, finalmente, senti meno spesso quel rumore che ti fa scattare dal divano.




