Come evitare che il cane tiri al guinzaglio: il trucco che funziona in pochi giorni

Succede sempre nello stesso punto: tu provi a goderti la passeggiata e, all’improvviso, il tuo cane si trasforma in una piccola locomotiva. Braccio teso, spalla che tira, fiato che va. La cosa più frustrante è che spesso sembra farlo “apposta”, ma in realtà sta solo imparando una regola semplicissima: tirare lo porta dove vuole.

Il principio che cambia tutto: non “premiare” il tiro

Il trucco davvero efficace, quello che può dare i primi miglioramenti anche in pochi giorni, non è un oggetto magico né una tecnica segreta. È una scelta: non assecondare il comportamento.

Se ogni volta che tira tu continui ad avanzare, anche solo di mezzo metro, per lui è una vittoria. Quindi l’obiettivo è capovolgere la logica:

  • Se tira, non si va avanti.
  • Se il guinzaglio si allenta, si riparte.

All’inizio sembra di non muoversi mai, lo so. Ma è proprio lì che il cane capisce, in modo chiarissimo, quale comportamento “funziona”.

La tecnica del “Bastian Contrario” (e perché è così potente)

Qui entra in scena la strategia più pratica, che molti chiamano “Bastian Contrario”. L’idea è semplice: il cane non deve poter prevedere che tirando controllerà la direzione.

Quando lui punta deciso a destra, tu vai a sinistra. Se accelera per superarti, tu rallenti. Se tende il guinzaglio, tu ti fermi o torni indietro.

Ecco una mini routine da applicare subito:

  1. Parti con passo normale.
  2. Appena senti tensione sul guinzaglio, stop totale.
  3. Aspetta mezzo secondo, poi fai un cambio di direzione deciso.
  4. Se continua a tirare, torna indietro per circa 15-20 metri.
  5. Riparti solo quando il guinzaglio torna morbido.

Non è una punizione, è una lezione di logica: tirare non porta al premio.

Comandi base: pochi, ma chiarissimi

La passeggiata migliora tantissimo quando introduci 1 o 2 comandi coerenti. Non serve un vocabolario intero, serve precisione.

I più utili sono:

  • “Vicino”: significa camminare accanto a te, per pochi passi alla volta all’inizio.
  • “Fermo”: significa stop immediato, senza trascinarti.

Quando il cane mantiene la posizione giusta, anche solo per tre secondi, premialo con:

  • un “bravo!” allegro,
  • un bocconcino piccolo,
  • oppure la possibilità di annusare un punto interessante, ma solo se il guinzaglio è morbido.

Questo è addestramento in versione quotidiana, semplice e molto concreta.

Gestione della passeggiata: ritmo, attenzione, coerenza

Un errore comune è trasformare l’uscita in una serie infinita di stop casuali. Il cane si distrae, tu perdi il filo e lui torna a tirare.

Prova invece così:

  • Mantieni un ritmo costante.
  • Evita soste lunghe non necessarie.
  • Fai pause “premio” solo quando è calmo e non tira.
  • Se tira per arrivare a un odore o a un altro cane, non concedere subito quella meta.

La coerenza è tutto: se oggi resisti e domani cedi, lui impara che vale la pena provare sempre.

Attrezzatura: poca, giusta, comoda

Non serve complicare. Serve scegliere bene:

  • Guinzaglio: ideale tra 1,5 e 2 metri, abbastanza per muoversi ma non per trascinarti.
  • Pettorina: della misura corretta, meglio tipo H o “alla romana”, che lascia spalle e movimenti liberi.
  • Impugnatura: tieni il guinzaglio vicino al corpo, con un leggero margine, così la comunicazione è più chiara e il cane non prende “vantaggio” davanti.

Prima di uscire: scaricare energia (sul serio)

Se hai un cucciolo o un cane molto reattivo, chiedergli autocontrollo quando è carico come una molla è dura per tutti. Prima della passeggiata, fai 5-10 minuti di attività:

  • gioco breve con riporto,
  • qualche salita e discesa di scale,
  • esercizi di “seduto” e “terra” in casa.

Un cane un po’ più stanco è un cane che ascolta meglio.

Quanto tempo ci vuole davvero?

In pochi giorni puoi vedere un cambiamento, soprattutto se smetti subito di “pagare” il tiro con l’avanzamento. Però la camminata al guinzaglio è un’abitudine, quindi richiede pazienza e costanza. Le prime uscite saranno brevi e piene di inversioni, poi, quasi senza accorgertene, ti ritroverai a camminare con un guinzaglio morbido e una spalla finalmente rilassata.

Redazione Creattivamente News

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