C’è un momento, quando leggi “interessi altissimi” e vedi spuntare quel famoso “7%”, in cui la curiosità si mescola a un po’ di diffidenza. È successo anche a me: l’idea di un rendimento così generoso, con la rassicurante etichetta “Poste”, sembra quasi troppo bella per essere vera. E infatti, nel 2026, la verità è più interessante, e più utile, di qualsiasi slogan.
Il punto chiave: il “7%” non è la regola (e spesso non esiste)
Nei contesti sensazionalistici si fa spesso confusione tra numeri diversi: rendimento annuo, rendimento a scadenza, picchi teorici, durate lunghissime. I nuovi Buoni Fruttiferi Postali (BFP) del 2026 non offrono, nella pratica comune, un 7% annuo “pulito e semplice”.
I massimi reali, guardando alle emissioni più diffuse, stanno di solito tra 3% e 5% lordo annuo a scadenza, e quel 5% lo vedi solo su scadenze molto lunghe, tipicamente 17-18 anni (e oltre).
Come funzionano davvero i BFP (in due righe, ma quelle giuste)
I BFP sono emessi da Cassa Depositi e Prestiti, con garanzia dello Stato. Il lato “comodo” è la tassazione: sugli interessi si applica un’aliquota agevolata del 12,5% (e può esserci l’imposta di bollo su importi elevati, a seconda dei casi).
Se dovessi descriverli con un’immagine, direi: una cassaforte con un timer. Prima scade, prima apri, meno trovi.
Le tipologie più comuni nel 2026, e cosa aspettarsi
Qui sotto trovi una sintesi pratica, ordinata per “potenziale massimo” e con l’idea chiara che conta sempre la durata.
| Tipologia | Rendimento lordo annuo max | Durata | Per chi ha senso |
|---|---|---|---|
| Ordinario | fino a 5% | fino a 20 anni | chi ragiona davvero sul lungo periodo |
| Buono 100 | circa 3% | variabile | chi vuole importi piccoli e semplicità |
| 3×4 | fino a 3% | 12-14 anni | chi vuole scaglioni e finestre di rimborso |
| Premium 4 anni / 4 anni Plus | fino a 2,50% | 4 anni | chi porta nuova liquidità |
| Rinnova 4 anni / Rinnova Prima | 1,50-1,75% | 4 anni | chi reinveste e pianifica senza complicazioni |
| 6 mesi per 6 mesi | circa 1,25% | 6 mesi | chi vuole vincoli brevi e rinnovabili |
| Indicizzato inflazione italiana | 0,60% + FOI | 10 anni | chi teme l’inflazione più del “tasso basso” |
Nota importante: quando leggi “massimo”, significa “alla fine del percorso”. Prima, spesso, i tassi sono molto più bassi.
Opportunità reali: perché a qualcuno convengono davvero
Detto che non sono la macchina da soldi che promettono certi post, i BFP nel 2026 hanno punti forti concreti:
- Sicurezza: la garanzia statale è il motivo principale per cui tante famiglie li scelgono.
- Fiscalità favorevole: il 12,5% sugli interessi pesa meno rispetto a molte alternative.
- Flessibilità di rimborso: in molti casi puoi rientrare prima, anche se non sempre con interessi pieni.
- Obiettivi tranquilli: un “fondo figli”, un capitale da lasciare fermo, un cuscinetto che non vuoi vedere oscillare.
In altre parole, sono prodotti da mentalità conservativa, non da “trader”.
I rischi veri (quelli che non fanno click, ma contano)
I rischi non sono da panico, sono da calcolatrice.
Rendimento netto spesso modesto
Tra tasse e realtà dei tassi, il netto può restare sotto il 2-3%. Se l’inflazione corre, il potere d’acquisto si assottiglia, ed è qui che entra in gioco il tema dell’inflazione.Durata e penalità implicite
Uscire prima può significare interessi ridotti o nulli nei primi mesi o anni, a seconda della serie. Traduzione: se pensi di aver bisogno del denaro a breve, il “tasso pubblicizzato” potrebbe essere irrilevante.Requisiti e condizioni (tipo “nuova liquidità”)
Alcuni buoni più interessanti richiedono versamenti nuovi su libretto o condizioni specifiche. Se non le hai, resti sulle versioni standard.Illusione del picco
Il 5% dell’Ordinario è spesso un traguardo lontano. Se non sei disposto ad aspettare 17-18 anni, quel numero è solo una vetrina.
Come usare i BFP con intelligenza (senza farsi prendere dalla fretta)
Se vuoi fare una scelta lucida, ecco una mini-checklist:
- Definisci l’orizzonte: 6 mesi, 4 anni, 10 anni, 18 anni?
- Guarda il rendimento a scadenza, non il numero “più alto” in brochure.
- Considera una quota indicizzata se temi l’erosione da prezzi.
- Confronta con conti deposito e titoli di Stato, anche solo per diversificare.
- Verifica i tassi della singola emissione allo sportello o online, perché cambiano.
La verità, quindi, è semplice: i BFP 2026 possono essere una buona opportunità per chi cerca sicurezza e prevedibilità, ma non sono la scorciatoia per rendimenti “altissimi”. Se li tratti come una promessa miracolosa, deludono. Se li tratti come un mattone solido nella tua pianificazione, fanno il loro lavoro, e spesso lo fanno bene.




