Ti capita mai di sentire parlare di “nuovi bonus” e pensare, ok, ma da dove si comincia davvero? Nel 2026 la chiave è quasi sempre una sola, l’ISEE. Con quello in mano puoi muoverti al CAF e scoprire cosa ti spetta, ma c’è un dettaglio che cambia tutto: non tutti i bonus sono immediati, e non tutti arrivano “a domanda”.
La prima mossa che sblocca (quasi) tutto
Se vuoi giocarti bene le possibilità del 2026, la sequenza è semplice:
- Fai o aggiorna la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) tramite CAF o online.
- Ottieni l’ISEE aggiornato.
- Capisci quali misure sono automatiche, quali richiedono una domanda INPS, e quali dipendono da Comuni o Poste.
Sembra banale, ma è proprio qui che tanti si perdono: pensano che “passare al CAF” equivalga a “richiedere il bonus”. In realtà il CAF ti prepara l’ISEE (e spesso ti aiuta anche con le domande), però l’erogazione segue canali diversi.
I bonus 2026 più “sensibili” all’ISEE (con soglie)
Ecco quelli che, con un ISEE basso o medio, possono davvero cambiare il mese.
Carta Acquisti: piccola, ma costante
La Carta Acquisti vale 80 euro ricaricati ogni due mesi (quindi 40 euro al mese, in pratica) e si usa per alimentari, farmaci e bollette. È pensata per:
- over 65
- genitori con figli sotto i 3 anni
La soglia ISEE più citata è inferiore a 8.230,81 euro (in alcune comunicazioni compare un valore leggermente diverso). La richiesta passa spesso da Poste (moduli e consegna), con verifiche e flussi collegati anche a INPS e Ministeri.
Carta “Dedicata a te”: il bonus che non si chiede
Qui la cosa interessante è proprio questa: non è un bonus “da inseguire”. La Carta dedicata a te (importo tipico 500 euro una tantum) viene assegnata automaticamente a nuclei con ISEE fino a 15.000 euro, tramite incrocio tra INPS e Comuni.
Tu puoi fare solo una cosa decisiva: avere l’ISEE valido. Se rientri, potresti essere selezionato, se non rientri, non c’è domanda che tenga.
Bonus nuovi nati: 1.000 euro, ma serve la domanda
Il cosiddetto Bonus nuovi nati (o bonus nascita) prevede 1.000 euro una tantum per i nati a partire dal 1° gennaio (le decorrenze possono variare a seconda delle disposizioni applicate). La soglia indicativa è ISEE fino a 40.000 euro.
Qui di solito non basta l’ISEE: serve domanda all’INPS, direttamente online o con supporto di CAF/patronato.
Bonus asilo nido: qui l’ISEE fa la differenza vera
Se hai figli piccoli, questo è uno dei più incisivi: il Bonus asilo nido può arrivare fino a 3.000-3.600 euro annui (in base a ISEE e talvolta all’anno di nascita del minore).
Lo schema tipico è:
- massimo importo con ISEE più basso (es. ≤ 25.000 o ≤ 40.000 a seconda dei casi)
- importo minimo (es. 1.500 euro) oltre la soglia più alta
Domanda INPS, pagamenti legati a rette e documentazione.
Bonus bollette: spesso arriva senza che tu faccia nulla (oltre l’ISEE)
Il bonus sociale bollette (luce, gas, acqua) è uno di quelli che, quando funziona bene, sembra “magico”: se hai presentato la DSU e rientri nelle soglie, lo sconto può comparire direttamente in fattura.
Soglie tipiche:
- ISEE ≤ 9.796 euro
- oppure ISEE ≤ 20.000 euro con almeno 4 figli
Le riduzioni cambiano per composizione familiare e fornitura, e sono regolate anche da ARERA.
Assegno Unico: non è solo “per chi è in difficoltà”
L’Assegno Unico Universale (AUU) è la misura più trasversale: c’è anche senza ISEE, ma con ISEE l’importo diventa molto più favorevole. L’erogazione decresce fino a una soglia che viene rivalutata (valori intorno a 45.939,56 euro).
E qui entra in gioco una parola che sentirai spesso nel 2026: equivalenza. In pratica, più il nucleo è “pesante” (figli, condizioni specifiche), più il sistema riconosce un bisogno maggiore.
Le nuove regole ISEE 2026: dove contano davvero
Dal 1° gennaio 2026, alcune modifiche al calcolo rendono l’ISEE più favorevole per famiglie, ma attenzione: si applicano in modo mirato a specifiche prestazioni INPS, tra cui AUU, bonus nido, bonus nuovi nati, e anche misure come ADI e SFL.
Due cambiamenti che vale la pena memorizzare:
- Franchigia prima casa più alta (con maggiorazioni legate ai figli).
- Scala di equivalenza con incrementi per nuclei con più figli (dal secondo in poi cresce).
Risultato pratico: a parità di reddito e patrimonio, alcune famiglie potrebbero vedere un ISEE “migliore”, e quindi un accesso più semplice o importi più alti.
CAF sì, ma con una mappa in testa
Per non perdere tempo, vai al CAF con questi obiettivi chiari:
- Calcolo ISEE (passaggio obbligatorio)
- verifica bonus automatici (bollette, “Dedicata a te”)
- supporto per domande INPS (nido, nuovi nati, AUU)
E soprattutto ricordati questo: nel 2026 la differenza non la fa solo “avere un ISEE basso”, la fa avere l’ISEE giusto, aggiornato e presentato per tempo. Se lo fai adesso, molte porte iniziano ad aprirsi da sole, altre invece richiedono ancora la tua firma, ma almeno saprai esattamente dove metterla.




