Ti è mai capitato di vedere lo stesso numero che richiama, magari a orari improbabili, e di sentire quella sensazione fastidiosa, come se qualcuno stesse provando a entrare nella tua giornata a forza? Il punto è che non serve conoscere “il numero giusto” per capire se sei davanti a chiamate indesiderate: conta il comportamento, e conta la legge.
Perché queste chiamate aumentano in certi periodi
Quando circolano notizie su bonus e agevolazioni, per esempio Bonus Cultura e sostegni legati all’ISEE, cresce anche il rumore di fondo: promozioni aggressive, contatti “informativi” poco chiari, a volte tentativi di raggiro. Non significa che dietro ci sia una singola realtà riconoscibile, spesso sono campagne diverse, e in alcuni casi numeri che cambiano di continuo.
Il risultato però è sempre lo stesso: tu vedi un numero, richiama, insiste, e ti chiedi quando diventa ufficialmente spam.
Quando una chiamata diventa “ufficialmente” spam (e non solo fastidiosa)
In Italia, in modo pratico, una chiamata rientra nel telemarketing illecito o comunque indesiderato quando accade una o più di queste condizioni:
- Non hai dato consenso a essere contattato per finalità commerciali, oppure lo hai revocato.
- Ti chiamano ripetutamente, anche dopo che hai chiesto di non essere più contattato.
- L’operatore non si identifica in modo chiaro, oppure evita di dirti da dove ha preso il numero.
- Ti propongono “verifiche” o “aggiornamenti” su bonus, bollette, conti, con urgenza e pressione, chiedendo dati personali.
- Il numero sembra normale ma, quando richiami, “non esiste” o risponde un messaggio generico, possibile indizio di spoofing (numero mascherato).
La parte “ufficiale” sta qui: se non c’è una base valida (consenso o altra condizione lecita) e la chiamata è promozionale, quella telefonata è trattabile come contatto indesiderato e potenzialmente segnalabile. Se invece è una singola chiamata isolata e non commerciale, spesso resta solo una seccatura, non sempre un illecito.
I segnali che non sbagliano mai
Quando vuoi decidere in pochi secondi, questi indizi sono i più utili:
- Chiamate a raffica: stesso numero o numeri simili in più giorni.
- Script rigido: ti parlano sopra, cambiano argomento se fai domande.
- Richiesta di dati: codice fiscale, IBAN, SPID, OTP, o “conferma” dell’indirizzo.
- Promesse troppo comode: “bonus garantito”, “rimborso certo”, “solo oggi”.
Se senti anche solo due di queste cose insieme, il consiglio è semplice: chiudi e passa al blocco.
Come bloccare quel numero, passo dopo passo
Qui conta essere pratici, senza perdersi in tecnicismi.
1) Blocco sul telefono (la soluzione più immediata)
- Android: apri Registro chiamate, tocca il numero, scegli “Blocca” o “Segnala come spam”.
- iPhone: Telefono, Recenti, info sul numero, “Blocca contatto”.
È il modo più rapido per interrompere quel singolo mittente.
2) Silenzia chi non è in rubrica
Se il problema sono numeri sempre nuovi, valuta le funzioni di filtro:
- su iPhone “Silenzia numeri sconosciuti”
- su Android filtri anti spam integrati (dipende dal produttore)
Non è perfetto, ma riduce moltissimo il disturbo quotidiano.
3) Registro Pubblico delle Opposizioni
Se le chiamate sono commerciali, iscriversi al registro pubblico delle opposizioni è un passaggio forte: in teoria limita l’uso del tuo numero per telemarketing. Non blocca ogni abuso, ma ti dà un riferimento chiaro quando chiedi “da dove avete preso il mio contatto?”.
4) App di identificazione chiamante
App come Truecaller e alternative simili possono aiutare a etichettare numeri già segnalati da altri utenti. Usale come “filtro”, non come verità assoluta.
Se continuano: cosa fare per chiudere davvero la porta
Quando lo schema si ripete, ti conviene creare una piccola traccia:
- annota date e orari
- salva eventuali messaggi in segreteria
- se rispondi, chiedi: nome, società, finalità, origine del dato, e fai mettere a verbale la tua opposizione
A quel punto, se il comportamento è insistente, puoi valutare una segnalazione alle autorità competenti per la tutela dei dati e delle comunicazioni. Spesso già il fatto di dichiarare con calma che non hai dato consenso e che chiederai verifiche fa sparire molte campagne “opache”.
Alla fine la regola è questa: non devi inseguire il numero, devi riconoscere il modello. E quando il modello è quello delle chiamate non richieste e ripetute, hai tutto il diritto di bloccarle e di farti rispettare.




