C’è un momento, nel cuore della notte, in cui tutto è silenzio e poi arriva lui, quel richiamo insistente dal corridoio. Se ti sei alzato mezzo addormentato chiedendoti “ma cosa vuoi davvero?”, sappi che il miagolio notturno del gatto non è un capriccio casuale: spesso è un messaggio preciso, solo espresso nel modo più efficace che conosce.
Perché proprio di notte? La chiave è nel loro ritmo naturale
I gatti sono animali crepuscolari, quindi tendono a essere più attivi tra tramonto e alba. Se durante il giorno hanno dormito molto, o se in casa regna la calma solo a tarda sera, la notte diventa il momento perfetto per “parlarti”, giocare, cercare cibo, o scaricare tensione.
Cosa sta chiedendo davvero: le cause più comuni
Il punto non è “farlo smettere”, ma capire cosa sta tentando di ottenere. Ecco i motivi più frequenti, quelli che vedo tornare sempre quando si osserva bene il contesto.
1) Fame e routine alimentare poco stabile
Molti gatti preferiscono pasti piccoli e regolari. Se l’ultimo pasto è troppo presto e la notte si allunga, il tuo gatto potrebbe miagolare per anticipare la colazione o per chiedere uno spuntino.
Segnali tipici:
- ti guida verso la ciotola
- miagola e poi “controlla” la cucina
- si calma dopo aver mangiato
Cosa funziona spesso: distribuire meglio i pasti serali, usare porzioni più frequenti, oppure valutare (con criterio) una piccola disponibilità di crocchette o un dispenser programmabile.
2) Attenzione e solitudine, soprattutto se di giorno è solo
Se la casa è vuota per molte ore, la notte diventa il momento in cui finalmente ti “ha”. In particolare i gattini, o i gatti appena arrivati, possono cercare contatto, rassicurazione, presenza.
Indizi:
- miagola vicino alla camera da letto
- cerca carezze, si struscia, fa le fusa
- si tranquillizza appena lo guardi o gli parli
Qui la richiesta è semplice: “ci sei?”. A volte basta una routine serale costante, qualche minuto di coccole prima di dormire, e un angolo sicuro dove accoccolarsi.
3) Noia ed energia accumulata
Se durante il giorno ha pochi stimoli, la notte diventa la sua “palestra”. Il miagolio notturno può essere un invito al gioco, o il modo per sfogare frustrazione.
Prova a chiederti:
- ha tiragraffi e giochi vari?
- ha momenti di gioco con te ogni giorno?
- ha punti di osservazione (finestra, mensole) e percorsi?
L’arricchimento ambientale non è un lusso, è spesso la differenza tra notti serene e notti a intermittenza.
4) Stress da cambiamenti, rumori, odori nuovi
Traslochi, lavori in casa, nuovi animali, un cambio di routine, perfino un odore insolito sul pianerottolo, possono aumentare l’ansia. In questi casi il miagolio è più “teso”, come un lamento o una chiamata ripetuta.
Piccole strategie utili:
- mantenere orari prevedibili
- creare un rifugio tranquillo (cuccia, copertina, angolo alto)
- evitare di “sgridare”, perché spesso peggiora l’agitazione
5) Salute e ormoni: quando il miagolio è un campanello d’allarme
Se il miagolio diventa improvviso, intenso, o diverso dal solito, vale la regola d’oro: prima la salute. Dolore, disturbi gastrointestinali, problemi urinari, ipertiroidismo nei più anziani, o semplicemente disagio fisico possono aumentare la vocalizzazione.
E poi ci sono gli ormoni: nei gatti non sterilizzati, il richiamo sessuale può essere forte, prolungato e insistente. La sterilizzazione spesso riduce in modo netto questi vocalizzi.
Se noti perdita di appetito, cambiamenti in lettiera, dimagrimento, apatia, o miagolii “di dolore”, contatta il veterinario.
Il tono del miagolio: una piccola “traduzione” pratica
Non è una scienza esatta, ma aiuta:
- miagolii acuti e brevi, spesso curiosità, saluto, richiesta leggera
- miagolii bassi e lunghi, più legati a disagio, stress, frustrazione o richiami ormonali
- ripetizioni a intervalli regolari, tipiche di comportamento appreso (se funziona, lo ripete)
Cosa fare stasera, senza peggiorare la situazione
Per notti più tranquille, prova una combinazione semplice:
- Sessione di gioco intensa prima di dormire (10, 15 minuti), poi premio o pasto.
- Pasti più distribuiti, evitando lunghi digiuni notturni.
- Se il miagolio non segnala urgenza, evita di rinforzarlo con cibo o attenzioni immediate.
- Se persiste o cambia bruscamente, fai un controllo clinico.
Alla fine, la risposta alla domanda è concreta: il tuo gatto sta chiedendo cibo, presenza, stimoli o sicurezza. E quando trovi quale di queste leve è la sua, il silenzio notturno torna, quasi all’improvviso.

