Succede quasi sempre così: apri il frigo, prendi un pezzetto di formaggio e, come per magia, compare il muso del tuo cane. Occhi grandi, postura perfetta, quella “richiesta silenziosa” che ti fa pensare, “Ma posso dargliene un po’?”. La risposta è sì, ma con qualche regola semplice, perché tra una coccola e un problema di pancia il confine può essere sottile.
La verità in due righe: sì, ma non come abitudine
Il formaggio non è tossico per i cani. Però non è neppure un alimento da mettere in ciotola ogni giorno. Il motivo principale è il lattosio: molti cani adulti producono poca lattasi, l’enzima che lo digerisce, e il risultato può essere un dopo-cena movimentato per tutti.
In più, il formaggio spesso è ricco di grassi e sale, due elementi che, se diventano frequenti, possono creare guai più seri di una semplice flatulenza.
I rischi principali, quelli che vale la pena ricordare
Se il tuo cane è sensibile al lattosio, i segnali arrivano presto. E, di solito, non sono affatto misteriosi:
- Diarrea o feci molli
- Vomito
- Flatulenza e gonfiore
- Dolore addominale e irrequietezza
Poi c’è il tema dei grassi. Troppo formaggio, soprattutto se “filante” e ricco, può favorire aumento di peso e, nei casi peggiori, pancreatite, una condizione seria che può colpire con più facilità alcune razze predisposte.
Infine il sale: molte varietà ne contengono parecchio. Un eccesso può affaticare l’organismo e non è un dettaglio da prendere alla leggera, soprattutto nei cani con sensibilità cardiaca o renale.
Se noti sintomi dopo l’assaggio, sospendi subito, lascia sempre acqua fresca a disposizione e contatta il veterinario, specialmente se i disturbi non passano in poche ore.
Dosi sicure: quanto formaggio è “ok”?
Qui la regola che mi ha salvato più volte è questa: il formaggio è uno snack, non un alimento. Idealmente non dovrebbe superare il 10% delle calorie giornaliere.
Un riferimento pratico (semplice e realistico):
- Cani piccoli: un pezzettino minuscolo (quanto un’unghia) e non tutti i giorni
- Cani medi: fino a 1-2 cubetti da 1 cm (in totale), solo occasionalmente
- Cani grandi: poco di più, ma senza esagerare, perché grassi e sale crescono in fretta
Il trucco migliore è iniziare con micro-assaggi per testare la tolleranza, soprattutto se il cane è sensibile, sedentario o in sovrappeso.
I tipi più adatti (quelli che di solito danno meno problemi)
Non tutti i formaggi sono uguali, e la differenza si sente.
Stagionati in scaglie, ma in quantità minuscole
I formaggi più stagionati tendono ad avere meno lattosio. Piccole scaglie di parmigiano, grana o pecorino possono essere un premio efficace, soprattutto per addestramento o per “mascherare” una compressa. Qui meno è davvero meglio.
Ricotta (meglio se a basso sodio)
La ricotta può essere una scelta interessante se non troppo salata, perché in genere è più leggera di molti formaggi e offre proteine e minerali. Anche qui, però, sempre in piccole dosi.
Mozzarella, fiocchi di latte, caprino light
Se scegli versioni a ridotto contenuto di grassi, possono essere più gestibili. Controlla l’etichetta: niente aggiunte con ingredienti potenzialmente problematici come aglio o cipolla (anche in polvere).
Formaggi da evitare: qui è meglio non rischiare
Ci sono varietà che è prudente escludere del tutto:
- Erborinati (gorgonzola, roquefort e simili): la presenza di muffe e possibili tossine può irritare l’intestino e, in alcuni casi, essere pericolosa.
- Freschi molto ricchi e lattiginosi (tipo crescenza): più probabilità di disturbi gastrointestinali.
- Formaggi molto salati o speziati, o con ingredienti aggiunti non adatti ai cani.
Un modo “furbo” di usarlo: premio strategico, non vizio
Se vuoi usare il formaggio senza trasformarlo in un’abitudine, pensa a lui come a una moneta rara: utile nei momenti giusti. Un micro-pezzetto durante l’addestramento, o per rendere più facile assumere un farmaco, può avere senso. Tutto il resto, meglio costruirlo con snack più semplici e controllati.
E se ti interessa capire perché alcuni cani reagiscono male, il punto chiave è proprio l’lattosio: non tutti lo digeriscono allo stesso modo, e spesso l’età fa la differenza.
Se hai dubbi, o se il tuo cane ha già avuto episodi di pancia delicata, la scelta più sicura è confrontarti con il veterinario e puntare su alternative naturali e bilanciate. Il tuo cane sarà felice lo stesso, e tu dormirai più tranquillo.




