Allerta bisce in giardino ecco perché sono pericolose e come evitarle

Ti capita di aprire la porta sul giardino e vedere una “corda” che scivola nell’erba, poi ti si gela il sangue per un secondo. È una reazione normalissima. Il punto è che, nella maggior parte dei casi, quello che hai visto non è un pericolo reale, ma un ospite timido che ha scelto il tuo verde perché lì trova ombra, umidità e qualche preda facile.

Perché sembrano “pericolose”, anche se quasi sempre non lo sono

In Italia, le bisce che finiscono nei giardini sono spesso non velenose e, anzi, utili. Eppure la loro reputazione resta inquietante. Il motivo non è tanto la loro biologia, quanto l’effetto che fanno quando compaiono all’improvviso.

Ecco cosa alimenta davvero l’allarme:

  • Morso difensivo: se vengono calpestate, afferrate o intrappolate, possono mordere per difendersi. In genere è un morso superficiale, con dolore locale e poco altro, ma spaventa moltissimo.
  • Confusione con le vipere: una biscia che scappa veloce nell’erba viene facilmente scambiata per un serpente velenoso. Il panico nasce spesso da qui, più che dal rischio reale.
  • Odore sgradevole: alcune bisce, se stressate, rilasciano un odore forte come “ultima risorsa” per farti desistere. Non è tossico, è solo molto sgradito.
  • Effetto sorpresa: la paura dei serpenti è immediata, istintiva, e aumenta se in casa ci sono bambini o animali domestici.

Quali “bisce” arrivano più spesso nei giardini italiani

Tra gli avvistamenti più comuni ci sono bisce e colubridi innocui, come la biscia dal collare (Natrix natrix), oppure serpenti agili come il biacco. A volte vengono chiamati “bisce” anche animali che serpenti non sono, come l’orbettino, un rettile senza zampe che sembra un piccolo serpente, ma è innocuo e spesso persino più impacciato nei movimenti.

In pratica, il tuo giardino può diventare un passaggio, non necessariamente un “nido”.

Il vero motivo per cui arrivano: rifugi e cibo

Le bisce cercano tre cose semplici, molto concrete:

  1. Rifugi freschi e tranquilli (erba alta, siepi fitte, mucchi di foglie).
  2. Umidità (ristagni d’acqua, zone ombrose sempre bagnate).
  3. Prede (insetti, rane, lucertole, piccoli roditori).

Per questo gli avvistamenti aumentano in estate o durante periodi di caldo anomalo: si muovono di più, cercano acqua, cercano ombra. Non è “un’invasione”, è un adattamento.

Come evitarle senza fare danni, le mosse che funzionano davvero

La prevenzione è soprattutto ordine, e fatta bene riduce di molto la probabilità di incontri ravvicinati.

Manutenzione del verde

  • Tieni l’erba corta, soprattutto lungo recinzioni, muri e angoli poco frequentati.
  • Pota siepi e cespugli alla base, per togliere tunnel e nascondigli.
  • Se hai erba sintetica, una pulizia periodica con acqua (anche a pressione moderata) aiuta a ridurre residui e micro rifugi.

Gestione di rifugi e accumuli

  • Elimina cataste di legna, mucchi di foglie, pietre ammassate e detriti vicino casa.
  • Sposta eventuali cumuli in fondo al giardino e tienili ordinati, sollevati da terra se possibile.
  • Riduci ristagni d’acqua, svuota sottovasi abbandonati e controlla punti sempre umidi.

Riduci il “buffet” per le prede

  • Non lasciare cibo che attiri roditori.
  • Chiudi bene compostiere e depositi, e controlla che non ci siano zone dove i topolini possano rifugiarsi facilmente.

Se ne vedi una: cosa fare, senza panico

Quando succede, la regola d’oro è semplice: calma e distanza.

  • Non provare a prenderla, nemmeno con guanti.
  • Lasciale una via di fuga, spesso sparisce da sola in pochi secondi.
  • Se devi indirizzarla verso l’uscita, fallo da lontano con un oggetto lungo (per esempio una scopa), senza colpirla e senza bloccarla in un angolo.

Se hai dubbi sull’identificazione, scatta una foto a distanza di sicurezza e contatta le autorità locali competenti (protezione civile o 112), così eviti errori e interventi improvvisati.

Quando chiamare un esperto

Se noti avvistamenti ripetuti nello stesso punto, oppure hai un’area del giardino difficile da mettere in sicurezza, la scelta migliore è un allontanamento etico con professionisti. Spesso basta una verifica dei “punti attrattivi” e qualche correzione mirata.

Alla fine, l’allerta si scioglie così: le bisce fanno paura perché arrivano senza avviso e somigliano, agli occhi non allenati, a qualcosa di pericoloso. Ma con un giardino più asciutto, ordinato e controllato, l’incontro diventa raro, e soprattutto gestibile.

Redazione Creattivamente News

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