C’è un momento, a fine inverno, in cui l’orto sembra ancora addormentato ma in realtà sta già chiedendo “partiamo?”. Metà febbraio 2026 è proprio quel punto delicato: se aspetti che arrivi il tepore di marzo, recuperi, sì, ma perdi il vantaggio più prezioso, la primavera.
Perché adesso fa la differenza
In queste settimane la natura è lenta fuori, ma in casa o in un angolo riparato puoi creare un microclima perfetto. L’idea è semplice: avviare le semine protette in modo da arrivare a marzo-aprile con piantine già robuste, pronte al trapianto, senza correre all’ultimo minuto.
E credimi, quel “tempo guadagnato” si traduce in:
- raccolti più precoci
- piante più vigorose
- meno stress da sbalzi di temperatura, soprattutto al Nord Italia
Semine protette: cosa mettere subito in moto (febbraio)
Qui entra in scena il tuo alleato numero uno, il semenzaio: può essere una miniserra, un vassoio in casa vicino a una finestra luminosa, oppure una cassettina con coperchio trasparente. L’importante è calore costante e luce.
Pomodori
Se vuoi pomodori seri, il trucco è partire presto.
- Semina in contenitori piccoli, terriccio fine e leggero.
- Tieni la temperatura stabile (idealmente sopra i 18 °C).
- Trapianto indicativo: fine marzo-aprile, quando fuori non c’è più rischio di freddo prolungato.
Essenziale al Nord, dove l’inverno tende a mordere più a lungo.
Peperoni
I peperoni sono lenti, quasi “riflessivi”. Se li inizi tardi, ti ritrovi a luglio con piantine ancora indecise.
- Semina ora al caldo.
- Crescita iniziale lenta, poi accelerano.
- Trapianto: tra fine marzo e aprile, in base al clima.
Meloni
Sì, puoi già pensarci, ma con calma e protezione.
- Semina tra fine febbraio e marzo in ambiente protetto.
- Trapianto: fine aprile, quando il terreno è davvero tiepido.
Finocchi
Non è il primo che viene in mente a febbraio, e invece è perfetto se gestito bene.
- Semina al caldo tra fine febbraio e marzo.
- Trapianto dopo circa un mese, quando le piantine sono stabili.
Basilico
Il basilico ha bisogno di sentirsi in vacanza anche se fuori piove.
- Semina in casa in piccoli contenitori.
- Molta luce, annaffiature leggere.
- Trapianto quando le notti sono miti.
E le carote?
Puoi iniziarle in modo protetto se vuoi organizzarti bene, anche se spesso rendono meglio in semina diretta più avanti. L’obiettivo, ora, è non ingolfare marzo con troppe cose tutte insieme.
Semine all’aperto da fine febbraio (se hai un angolo riparato)
Se il tuo microclima è gentile, oppure sei al Centro e in molte zone del Nord con ripari, puoi già seminare fuori ortaggi resistenti:
- piselli
- fave
- spinaci
Sono pratici anche per un altro motivo: liberano spazio presto, così a primavera inoltrata ci entrano zucchine e pomodori senza fare acrobazie.
Calendario rapido: cosa succede tra marzo e aprile
Per non perdere il filo, ecco una mini mappa mentale.
| Periodo | Cosa seminare | Dove |
|---|---|---|
| Marzo | lattughe da taglio, rucola, ravanelli, bietole | in campo o in semenzaio |
| Metà aprile | fagioli, fagiolini, cetrioli, zucchine | in campo (clima mite) |
| Maggio | cavolfiori, broccoli (in alveoli) | semenzaio, poi trapianto |
Molte insalate veloci (rucola, ravanelli, lattughine) danno raccolto in 4-6 settimane, e ti fanno sentire subito che l’orto è partito davvero.
Due regole pratiche che evitano errori
Temperatura e terreno
- Per alcune semine primaverili, una buona soglia mentale è quando le minime stanno stabilmente sopra i 10 °C.
- Prepara un terreno drenato, soffice, senza ristagni, perché a fine inverno l’acqua è spesso troppa.
Luna: come usarla senza stress
Se ti piace seguire i ritmi tradizionali:
- luna crescente per ortaggi “da frutto” come pomodori, piselli, zucchine, e anche il basilico
- luna calante per radici e foglie come carote e lattughe
Non è magia, è un modo ordinato per distribuire i lavori e non rimandare.
Il punto, in fondo, è uno
Metà febbraio non è “presto”, è strategico. Se semini protetto adesso pomodori, peperoni, meloni, finocchi e basilico, ti costruisci un vantaggio reale, piantine pronte quando la primavera apre le porte, e un orto che non ti rincorre, ma ti segue.




