Ci sono notti in cui il letto sembra più una sala d’attesa che un rifugio. Spegni la luce, ti sistemi, eppure la mente continua a girare, ripassando pensieri come se fossero notifiche mai lette. In quei momenti, un gesto semplice, come preparare una tisana, può diventare un piccolo rituale che cambia l’atmosfera, prima ancora del sonno.
Perché la melissa “parla” al sistema nervoso
La tisana alla melissa (Melissa officinalis) è uno di quei rimedi naturali che, senza fare promesse miracolose, spesso funzionano proprio quando l’insonnia nasce da stress, ansia e tensione nervosa. Il punto non è “spegnere” la mente a forza, ma accompagnarla verso una modalità più calma.
La melissa è nota per proprietà rilassanti, calmanti e neurosedative. In pratica, aiuta il sistema nervoso centrale a rallentare, favorendo una sensazione di quiete mentale e fisica. Un aspetto interessante è la relazione con il GABA, un neurotrasmettitore che contribuisce a smorzare l’eccesso di eccitazione nervosa. Quando sei in iperattivazione, quella sensazione di “non riesco a staccare”, sostenere questo equilibrio può fare la differenza.
In più, i suoi oli essenziali (come citronellale, citrale, linalolo, geraniolo) sono associati a un effetto sedativo e miorilassante. Non è solo teoria, lo percepisci: spalle meno contratte, respiro più rotondo, pensieri meno appuntiti.
Che tipo di sonno può favorire
Quando la melissa è adatta al tuo caso, di solito non ti “stende”. Ti porta verso un sonno più naturale, spesso più:
- profondo, con un addormentamento meno combattuto
- continuo, con meno micro-risvegli
- meno frammentato, soprattutto se ti svegli per agitazione o nervosismo
Un vantaggio importante è che, alle dosi tradizionali, non è nota per creare dipendenza e in genere non dà effetti collaterali rilevanti. Rimane comunque una pianta, quindi va usata con buon senso.
Come preparare la tisana (senza complicarsi la vita)
La preparazione è semplice, ed è proprio questo il bello. Ti serve una manciata di foglie, acqua calda e qualche minuto di pazienza.
Indicazioni pratiche
- Usa circa 5 g di foglie di melissa in acqua calda.
- Lascia in infusione, poi bevi dopo cena oppure 20, 30 o 60 minuti prima di coricarti, scegliendo il tempo che senti più adatto al tuo ritmo.
- In genere è meglio non superare 2 tazze al giorno.
Puoi berla calda quando fa freddo, magari nelle stagioni in cui hai anche raffreddore o gola delicata. Oppure fredda d’estate, quando cerchi qualcosa di più rinfrescante ma vuoi mantenere l’effetto distensivo.
Se vuoi un’alternativa alla tisana
A volte la routine non consente l’infuso, oppure desideri un dosaggio più standardizzato. Ecco alcune opzioni comuni, da valutare con attenzione:
- Tintura madre, spesso 30 o 40 gocce prima di dormire
- Estratto secco, in capsule, in genere 1 capsula da 1 a 3 volte al giorno secondo indicazione
- Olio essenziale, per esempio in diffusore o applicazioni localizzate (qui la prudenza è fondamentale, perché gli oli essenziali sono concentrati)
Benefici indiretti che “aiutano” la notte
Una cosa che ho notato spesso è questa: non sempre dormiamo male solo per la testa. Anche il corpo può disturbare il riposo, soprattutto con digestione lenta o tensioni addominali. La melissa può sostenere la digestione, riducendo nausea, sensazione di pesantezza e spasmi gastrointestinali. E quando lo stomaco si rilassa, anche il sonno smette di essere un campo di battaglia.
In più, viene tradizionalmente associata a effetti antiossidanti, antinfiammatori e antispasmodici, utili quando il riposo è ostacolato da tensione muscolare, malesseri ciclici o nervosismo diffuso.
Precauzioni: quando chiedere un parere
Pur essendo considerata generalmente sicura, ci sono situazioni in cui è meglio confrontarsi con un professionista:
- gravidanza e allattamento
- presenza di problemi tiroidei
- uso di farmaci sedativi o altri prodotti che agiscono sul sistema nervoso
Se l’insonnia dura da settimane, o se ti svegli sempre stanco nonostante molte ore a letto, vale la pena indagare le cause. La melissa può essere un ottimo alleato, ma la vera svolta arriva quando la inserisci in una routine serale coerente, fatta di luce bassa, tempi lenti e un po’ di gentilezza verso te stesso.




