Ti sarà capitato di cercare “la spiaggia più pulita d’Italia” e di aspettarti i soliti nomi, quelli da cartolina che girano ovunque. E invece, se si guarda ai dati più solidi, quelli sulla qualità delle acque, la storia prende una piega diversa. Quasi sorprendente, ma molto concreta.
Prima di tutto, cosa significa “spiaggia più pulita”?
Qui sta il trucco, e anche la chiave per non farsi confondere. “Pulita” può voler dire tante cose:
- Acqua balneabile eccellente (misurata con parametri microbiologici e monitoraggi regolari)
- Servizi e gestione della spiaggia (raccolta rifiuti, accessibilità, sicurezza)
- Tutela ambientale più ampia (dune, fauna, habitat)
Quando parliamo di dati nazionali affidabili, il riferimento più diretto è il monitoraggio del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, legato alla qualità delle acque di balneazione. E qui arriva la sorpresa.
Il dato che cambia tutto, Puglia quasi perfetta
Secondo i dati SNPA aggiornati al 2025, la Puglia tocca un risultato che fa alzare le sopracciglia: 99,7% di acque eccellenti su circa 880 km di costa. Non è solo un “va bene”, è un “quasi tutto perfetto”.
E quando una regione è così in alto, la domanda diventa inevitabile: dentro quel 99,7%, quale località spicca davvero?
Il nome che non ti aspetti: Nardò, vicino Gallipoli
Se ti avessi chiesto di indovinare, probabilmente avresti detto Polignano, Otranto, magari Porto Cesareo. Invece, tra le località che emergono in modo inatteso per purezza del mare e qualità ambientale, si fa notare Nardò, nel Salento, a poca distanza dall’orbita super turistica di Gallipoli.
Ed è proprio questo che la rende interessante: Nardò non vive solo di “nome”, vive di costa vera, lunga, a tratti selvaggia, con un equilibrio delicato tra spiagge frequentate e tratti più naturali. Quando un mare resta eccellente nel tempo, spesso c’è dietro un mix di fattori: pressione turistica gestita, correnti favorevoli, controlli costanti, attenzione al territorio.
Se vuoi un’immagine semplice, pensa a un bicchiere d’acqua limpida, non basta che sia trasparente oggi, deve restarlo anche domani, e poi ancora.
SNPA e Bandiere Blu, due “pulizie” diverse
Qui molti si perdono. Le Bandiere Blu (rilasciate da Fee Italia) non misurano solo l’acqua: valutano anche servizi, gestione, educazione ambientale, sicurezza, raccolta differenziata. È un approccio più ampio, utile per chi vuole una vacanza “comoda” oltre che pulita.
Nel 2025/2026 la Puglia ne porta a casa 27, seconda solo alla Liguria. Tra le mete premiate spuntano anche località meno chiacchierate, come:
- Ginosa
- Manduria
- Pulsano
- in altre regioni, nomi “inattesi” come Pozzallo, Marina di Camerota, Eraclea Mare
Quindi, se cerchi “la più pulita” in senso stretto, guardi l’acqua. Se cerchi “pulita e ben gestita”, guardi anche la Bandiera Blu.
La classifica regionale, perché il contesto conta
Ecco il quadro essenziale delle percentuali di acque eccellenti (SNPA 2025), utile per capire dove il “pulito” è la norma, non l’eccezione:
| Regione | % acque eccellenti | Km costa eccellente |
|---|---|---|
| Puglia | 99,7% | 880 |
| Friuli-Venezia Giulia | 99,6% | (dato km non indicato) |
| Sardegna | 98,7% | 1.391 |
| Calabria | (non indicato) | 621 |
A livello nazionale, il trend è incoraggiante: circa 95,7% delle acque monitorate risulta “eccellente”. Ed è qui che capisci perché è difficile dare un solo nome assoluto.
Allora qual è, davvero?
Se mi chiedi una risposta chiara, senza fumo: non esiste una “spiaggia più pulita d’Italia” decretata una volta per tutte, perché dipende dal criterio. Però, guardando ai dati SNPA 2025 e al primato netto della Puglia, un nome che emerge con forza, e che molti non metterebbero al primo posto a intuito, è Nardò.
E forse è proprio questo il bello: la “più pulita” non sempre è la più famosa, è quella dove il mare, misurato e controllato con metodo, continua a restare eccellente. Un promemoria semplice, quasi rassicurante, che la qualità vera spesso si nasconde un passo fuori dai riflettori, proprio come accade in certe insenature del Salento. E lì, tra sabbia chiara e macchia mediterranea, capisci davvero cosa significa balneazione di qualità.




