A un certo punto succede: ti accorgi che l’idea di “staccare” non coincide più con fare chilometri, ma con togliere rumore, semplificare, camminare. Un weekend senza auto non è una rinuncia, è un trucco per rendere il viaggio più leggero, e spesso anche più memorabile.
Perché funziona (davvero) un viaggio a piedi
Quando arrivi in un posto dove le strade sono vicoli, sentieri, piazze, il tempo cambia consistenza. Ti muovi più piano, noti dettagli, ti fermi senza il pensiero del parcheggio. E se scegli mete ben collegate con treno e mezzi pubblici, la logistica diventa sorprendentemente semplice.
Qui sotto trovi località italiane perfette per un fine settimana “slow”, con indicazioni pratiche per arrivare e idee concrete su cosa fare.
Montagna: silenzio, panorami e zero traffico
Chamois (Valle d’Aosta), il paese dove l’auto non serve
Chamois è il caso più affascinante: è l’unico comune italiano interamente senza auto da decenni. E la cosa bella è che non è una trovata turistica, è proprio il suo modo naturale di esistere.
- Come arrivare: treno fino a Châtillon, poi navetta verso Buisson e funivia per salire al paese.
- Cosa fare a piedi: mulattiere, prati panoramici, antichi sentieri con viste ampie (quando l’aria è pulita, il Cervino sembra vicino abbastanza da toccarlo).
- Per chi è perfetta: chi cerca natura incontaminata, silenzio vero, e un weekend che “resetta”.
Val di Fiemme (Trentino), foreste da attraversare con calma
La Val di Fiemme è l’idea stessa di turismo sostenibile: boschi estesi, paesi raccolti, tante opportunità per muoversi senza macchina.
- Come arrivare: collegamenti con autobus da stazioni ferroviarie principali della zona, conviene verificare le coincidenze regionali.
- Cosa fare a piedi: passeggiate nel verde, trekking soft, itinerari che collegano malghe e piccoli centri.
- Extra: se ti piace alternare cammino e benessere, qui l’idea “camminata più relax” funziona benissimo.
Alpe di Siusi (Alto Adige), il regno dei sentieri
Se vuoi una montagna “aperta”, piena di percorsi, l’Alpe di Siusi è quasi una promessa: tanti chilometri di sentieri e rifugi dove fermarsi senza fretta.
- Come arrivare: rete di bus pubblici, poi si prosegue a piedi sui percorsi principali.
- Cosa fare a piedi: camminate panoramiche nel Parco Naturale Sciliar Catinaccio, escursioni al tramonto e, per i più esperti, uscite notturne organizzate.
Borghi e città: vicoli, piazze e centri storici pedonalizzati
Orta San Giulio (Piemonte), romantica e piccola al punto giusto
Orta è una di quelle mete che “si capiscono” appena scendi dal treno: atmosfera calma, lago, viuzze medievali che invitano a perdersi.
- Come arrivare: in treno (comoda anche da Milano con i collegamenti regionali).
- Cosa fare a piedi: Piazza Motta, salite lente verso i punti panoramici, visita al Sacro Monte (patrimonio UNESCO).
- Mood: perfetta per chi vuole relax, buon cibo e fotografie senza traffico sullo sfondo.
Siena (Toscana), una città che si lascia esplorare camminando
Siena è un sogno per chi ama le città a misura di passi. Il centro storico pedonalizzato ti costringe, in senso buono, a guardare in alto: archi, mattoni, scorci improvvisi.
- Come arrivare: treno più collegamenti locali, poi si entra in città e si gira a piedi.
- Cosa fare a piedi: Piazza del Campo, Palazzo Comunale, chiese e musei, con piccoli minibus locali utili nelle salite o nei tratti più lunghi.
- Consiglio: scegli un alloggio dentro o vicino alle mura, così il weekend diventa davvero “tutto a piedi”.
Vernazza e Cinque Terre (Liguria), mare e sentieri senza auto nei borghi
Nei borghi delle Cinque Terre l’auto semplicemente non è protagonista. Ci si muove con il treno e, quando vuoi, con i percorsi costieri.
- Come arrivare: treno da La Spezia o Levanto, poi spostamenti rapidi tra i paesi.
- Cosa fare a piedi: tratti del Sentiero Azzurro, scorci tra vigneti e mare, soste lente per focaccia e panorama.
Due dritte per farlo bene
- Prenota pensando ai piedi: alloggio vicino a stazione o fermate bus, zaino leggero, scarpe già testate.
- Controlla orari e coincidenze: usa siti regionali o app trasporti, soprattutto in montagna dove le corse sono meno frequenti.
- Scegli un obiettivo al giorno: un borgo, un sentiero, un museo. Il bello della mobilità dolce è non riempire tutto.
Se ti stai chiedendo “ma dove si sta meglio senza auto?”, la risposta è qui: nei posti che ti obbligano a rallentare. E poi ti ringraziano, con il silenzio, la bellezza e quel senso raro di avere finalmente tempo.




